Daldello e l’esperienza in azzurro. “Tutto è iniziato a Perugia con una lavagna”

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Ha avuto solo quattro giorni di vacanza questa estate, Nicola Daldello, 2° allenatore dell’Allianz Milano, ma l’anno 2023 è destinato a rimanergli nel cuore. Un po’ per la cavalcata finale del campionato “ho ancora negli occhi l’Allianz Clud pieno che spinge la squadra nei playoff” e un po’ per la sua esperienza in azzurro, con la Nazionale femminile. Lo chiamiamo a Firenze in una breve pausa dei Campionati Europei, domani (sabato 26 agosto) Sylla e compagne affronteranno la Spagna negli ottavi di finale.
Daldello inizia con il raccontarci il suo primo incontro con Davide Mazzanti.

“E’ un rapporto nato un po’ per caso – spiega – io ero ancora un giocatore di Milano, era la mia ultima stagione. Avevamo la rifinitura al PalaEvangelisti di Perugia, la mattina prima della partita. Mazzanti in quella stagione oltre alla nazionale allenava anche il Perugia Volley dove giocava anche la moglie (Serena Ortolani ndr). Su una panchina trovo una lavagna tattica e inizio a leggere gli schemi. Arriva in palestra Mazzanti e assiste divertito alla scena, spiegando che la lavagna però sarebbe la sua, e gli servirebbe ancora…”.

Nello staff azzurro c’è da qualche tempo anche Andrea Giovi, ex libero, che ha giocato proprio con Daldello a Perugia. “Grazie anche alla mediazione di Giovi, io e Davide abbiamo chiacchierato un po’, con l’accordo di rivederci alla fine del campionato”.
Per Daldello, che si appresta ad affrontare la prima stagione da allenatore, come vice di coach Roberto Piazza, nella sua Milano, si tratta di una bella occasione di confronto.

“Mazzanti, come gli altri tecnici di questo livello, nel maschile e nel femminile, è sempre alla ricerca di come migliorare il gioco della sua squadra. Affronta la problematica a 360° – spiega Daldello – Da subito era interessato alla mia opinione su alcune questioni e alle mie esperienze fatte. Oltre che con Roberto (Piazza ndr) ho infatti avuto la fortuna di lavorare con Lorenzetti a Trento, ad esempio. Provai una settimana con lo staff delle azzurre, con la scusa di fare lo sparring, ma in realtà non scesi mai in campo, bensì iniziai a collaborare come tecnico”.

Ora ti cosa stai occupando?
“L’estate scorsa avevo seguito una sorta di Nazionale B, come viceallenatore, mentre quest’anno dalla Vnl sono assistente allenatore di Mazzanti. Nello specifico seguo il nostro cambio palla e la fase break dell’avversario”.

C’è ancora così tanta differenza tra il volley femminile e quello maschile?
“L’Italia di Mazzanti ha un gioco molto simile a quello degli uomini. E’ stata ancora mantenuta la fast nel cambio palla, ma l’utilizzo del centro della rete è molto simile a quello delle squadre di Superlega maschile, compreso la nostra Allianz Milano. Per questo, anche in palestra, durante gli allenamenti, Mazzanti mi dà spazio. Una cosa tutt’altro che scontata tra tecnici. Si tratta di un’esperienza formativa importante anche per me, unita alle emozioni vissute grazie al pubblico e agli impianti incredibili di questi Europei, ad iniziare dal match d’esordio all’Arena di Verona”.

Quando ti vedremo a Milano?
“Dopo gli Europei avrò un paio di giorni milanesi, ma poi ci sono subito le qualificazioni per le Olimpiadi. Il lavoro prosegue a pieno ritmo anche a distanza. Con Piazza ci sentiamo tutti i giorni, la programmazione è pronta da tempo e abbiamo validi collaboratori. Non vedo l’ora che riprenda il campionato, per rivivere la magia dell’Allianz Cluod. Se posso fare un appello ai nostri tifosi, abbonatevi e venite alle partite, non sapete quanto siete importanti per noi”.

Ora però ci sono le azzurre da seguire e portare fino in fondo in questa competizione. In bocca al lupo Nicola.

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