Presente, futuro e il Mediolanum Forum: le parole del presidente Fusaro sulla Gazzetta dello Sport

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MILANO – È il primo uomo dell’Allianz Powervolley a dare carica e prospettiva alle grandi ambizioni della sua Milano. A ridosso della sfida con Perugia di sabato 28 gennaio, il presidente Lucio Fusaro si apre nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, parlando, tra le altre cose, anche dell’attesissimo big match che si terrà sul palcoscenico del Mediolanum Forum.

MILANO-PERUGIA. «Fino a domenica avevamo venduto 4500 biglietti, ma di solito il grosso si fa negli ultimi giorni. Non arriveremo ai 12mila del 2018, ma 8-10mila persone credo che le faremo. In termini numerici siamo uno dei club con la media più alta di spettatori. Purtroppo sono state stagioni complicate con palasport a capienza ridotta. Questo è il primo anno “pieno” e la gente arriva: più tutto il lavoro con scuole ministero, CSI. Insomma si sono attivate sinergie con il territorio. Certo, se domenica non avessimo perso con Verona ci saremmo arrivati in una situazione di classifica migliore…».

È ora di voltare pagina per Piano e compagni che sabato pomeriggio affronteranno Perugia, la prima della classe: «Sfidiamo i campioni del mondo, e vogliamo onorare questo appuntamento. Se dovessi sognare chiamerei Anastasi, contro il quale ho giocato, e gli chiederei di mettere in campo non la seconda squadra, ma la terza… Scherzi a parte, spero in un grande spettacolo come quella famosa volta con Modena. Quando tornarono a casa con un 3-0 per noi…»

STAGIONE CORRENTE. «C’è stato un momento difficile all’interno della squadra. A dicembre nei rapporti giocatori-allenatore, dopo le sconfitte con Cisterna e Monza, ci sono state grandi tensioni. E in quel momento è arrivato il quarto di finale di Coppa Italia a Civitanova. Ho creduto fosse giusto raggiungere la squadra pur se mi trovavo in vacanza con la famiglia in Costa Azzurra. Ho parlato al gruppo, cercando di sdrammatizzare. La sera è arrivata una vittoria clamorosa e quelle tensioni si sono stemperate».

E così continua il progetto di Milano, dichiarato a più riprese dal club e dallo stesso presidente: «Nell’immediato vorrei guadagnare qualche posizione in classifica, ma so che sono tante le società deluse fino adesso. Sono in buona compagnia anche con chi ha speso molto più di noi per fare la squadra. Al rinnovo di Allianz, l’anno scorso, con molta generosità ci eravamo dati come obiettivo il triennio. Abbiamo i soldi sufficienti per questo Campionato, ma dobbiamo investirli bene».

FUTURO. Si parla di nuovi compagni di viaggio nell’intervista, un obiettivo che vuole andare a pari passo con quello sportivo e attenzionare Milano sul mondo del volley: «Fare salire a bordo altri sponsor. Credo che in queste stagioni abbiamo seminato qualcosa che sta rientrando. Chiaro che dobbiamo concretizzare le promesse che ci hanno fatto. Per fare squadre più forti e avere la possibilità di giocarsela con le big. Magari facendo qualche colpo importante. La storia di Ivan Zaytsev della scorsa estate la conoscete tutti. A luglio ci è stato proposto il suo contratto, ma la squadra era quasi fatta e per lui sarebbe stato un problema familiare trasferirsi a Milano dall’oggi al domani. Oltre al fatto che in ballo c’erano tanti tanti soldi».

E sull’esperienza dell’ingaggio di Paolino Porro, Fusaro parla del suo mercato: «Parlo da appassionato e non da presidente: credo Paolo sia meglio di come era Sbertoli alla sua età, anche se paga in centimetri. Ma oggi può vantare già una bella esperienza in Superlega. Mi dispiace molto per Romanò: ma il coach ha puntato su Patry. L’anno prossimo, però, scade il contratto con Piacenza. È un personaggio che vorrei riportare qui».

 

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