Il presidente Fusaro: “Milano porta avanti il suo progetto”

MILANO – Ospite di Lorenzo Dallari su instagram il presidente dell’Allianz Powervolley Milano Lucio Fusaro è stato protagonista di una lunga chiacchierata in cui il numero uno del club meneghino ha toccato vari temi.

LEGA PALLAVOLO SERIE A.
Nell’assemblea di Lega stiamo decidendo riguardo la visibilità del nostro sport in televisione: sono emerse una serie di opportunità, ce ne sono tante per fortuna, e comincia ad esserci un interesse molto forte, anche in termini di investimento, sulla pallavolo. Il secondo argomento riguarda le elezioni del prossimo presidente di Lega. Un aspetto molto interessante però riguarda lo stato d’animo: c’era un clima molto bello, di positività nei confronti del futuro campionato. Abbiamo passato una stagione complicata e secondo me nella prossima torneremo alla normalità, ce lo auguriamo tutti. Lo sport è una componente fondamentale della cultura e della società, del progresso civile: dobbiamo avere a mente sempre questo concetto per il quale il progresso non possa prescindere dallo sport. Questa è una cosa che continuo a ripetere perché è un valore con il quale sono cresciuto.

CHALLENGE CUP.
L’altro giorno qualcuno mi ha chiesto se mi sono emozionato per la vittoria della Challenge e gli ho risposto di essermi emozionato perché non ho mai vinto niente da giocatore: una volta che vinco da presidente sono doppiamente emozionato, queste sono emozioni importanti che poi ognuno di noi riflette nella propria vita. Dal punto di vista umano questa è stata un’esperienza straordinaria, dal punto di vista sportivo vincere una coppa è stato fantastico per tutti. È stata una stagione complicata: vorrei far notare che al mese di novembre quando si è interrotto un po’ tutto causa Covid, noi eravamo terzi in classifica quindi eravamo messi molto bene. Poi siamo rimasti fermi un mese e mezzo e da gennaio siamo stati costretti a giocare fino ad aprile due partite a settimane. Due partite significano trasferte, meno allenamenti, meno concentrazione. Quindi sia i ragazzi sia coach Piazza sono stati incredibili nel concludere come hanno fatto la stagione.

SITUAZIONE ECONOMICA.
Le società, soprattutto le più importanti, hanno sofferto di più la mancanza di incassi. Quest’anno abbiamo avuto un significativo supporto dai fan giapponesi e dai nostri abbonati che hanno scelto di darci fiducia con la campagna abbonamenti. Noi tuttavia in generale siamo stati capaci e fortunati ad abbassare il nostro budget.

VOLLEY MERCATO.
Abbiamo costruito un progetto dove abbiamo scommesso sui giovani e ci sono state alcune sorprese: non mi immaginavo che Patry potesse essere così bravo, facendo presente che è stato fuori nove giornate di campionato e giocare senza opposto per nove giornate è difficile. L’anno scorso il nostro allenatore aveva inventato il finto centrale, quella formula che non ho ancora capito. Quest’anno si è inventato il finto opposto. Cercheremo di fare le cose fatte bene, poi vedremo cosa succederà. Ci sono società invece che hanno perso molto, perché da un giorno all’altro hanno detto vendo o svendo tutta la prima squadra, e questo ha fatto sì che alcune persone si chiedessero cosa stesse succedendo: chi trova gli sponsor e se lo può permettere compra i miigliori giocatori e chi non ce li ha li vende.

SBERTOLI.
Ti posso dire quello che so: Sbertoli è proprietario del proprio cartellino, perché l’ha riscattato dal Segrate qualche anno fa, mentre ha un contratto con noi fino alla prossima stagione. Non c’è nessuna contrarietà a fare in modo che questo ragazzo possa andare a Trento: ho parlato con Da Re per chiarire le cose e gli ho detto che non posso smontare Milano solo per dargli un giocatore, non è questione di soldi. Si tratta di creare un progetto, se esiste un altro palleggiatore per di più italiano possiamo continuare la chiacchierata, perché io non mi metto contro un ragazzo che vuole andare via, posto che Sbertoli voglia andare via. Questa è la posizione: non si tratta di soldi, di cartellini ma si tratta di difendere il  progetto di Milano. S c’è un altro palleggiatore per sostituirlo lo faccio, altrimenti non lo posso cedere.

PROGETTO.
Se penso alla parola scudetto? Ci mancherebbe, chi gioca per perdere? Quando sono diventato presidente, ho portato Milano in Serie A ma mancava Milano. L’anno scorso finalmente è arrivato l’Allianz Cloud, poi tutto si è interrotto per la pandemia. Però abbiamo fatto delle cose molto belle, come il progetto di volley4ll, poi abbiamo fatto il torneo degli oratori ed il progetto nelle scuole. Adesso dobbiamo pensare a riprendere in mano queste iniziative e ricominciare da dove avevamo lasciato. Lo scudetto dipende da quanti soldi hai in tasca, però credo che se le cose sono fatte bene i soldi arrivano. Noi quest’anno non abbiamo perso nemmeno uno sponsor anzi ne sono arrivati due o tre nuovi perché hanno sposato il progetto Powervolley. Io non ho sponsor da miliardi, ho tanti piccoli sponsor che fanno la loro parte. Vediamo di giocarci lo scudetto prima o poi, sicuramente non l’anno prossimo.

VIDEO INTERVISTA LUCIO FUSARO

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