Allianz Milano, trionfo lampo: in 68 minuti alza la seconda Challenge Cup

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Allianz Milano, trionfo lampo: in 68 minuti alza la seconda Challenge Cup
1 Aprile 2026
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Sembra che qualche volta basti poco più di un’ora per scrivere una bella storia sportiva, ed è così che ha fatto Allianz Milano prendendosi, in un’ora e 8 minuti precisi, la sua seconda Coppa Challenge. Il destino in realtà era stato deciso in un tempo anche minore, con l’affermazione dei primi due parziali: 25-16 e 25-19 per i lombardi in un match raramente in equilibrio e con la squadra del presidente Lucio Fusaro e di coach Roberto Piazza, con tanta voglia di alzare un trofeo europeo in una stagione ampiamente condizionata dagli infortuni. Non bastano i 9 muri di Lindemans a 5 per ribaltare almeno in parte lo 0-3 dell’andata. Allianz attacca con il 61% di positività contro il 42%, mette 7 ace a 0. Allianz Milano è campione della Challenge 2026.


Per quanto riguarda i singoli, Reggers fa 18 punti, Otsuka 10, mentre tra gli ospiti nessuno arriva in doppia cifra. Lo spettacolo, come accade per eventi così speciali, è dentro il campo, ma soprattutto sugli spalti, con oltre 5mila spettatori. Due i main partner a trasmettere la partita nell’etere come Mediaset e Sky, oltre ottanta gli operatori dei media accreditati. Tutto viene curato nei dettagli nell’organizzazione della finale. È il lavoro della squadra del direttore generale di Powervolley, Fabio Lini, che agisce fuori dal campo da gioco.


La partita.
Coach Frank Depestele ci deve almeno provare e parte come all’andata con Slight in diagonale al canadese Enrique Rempel, gli schiacciatori sono Camden Gianni e Nuno Marques, Vlahovic e Wortelboer al centro con Verwimp libero. Risponde l’esperienza di tanti successi internazionali di coach Roberto Piazza con Kreling in regia in diagonale all’opposto Reggers, Otsuka e Ichino sono gli schiacciatori laterali, con Masulovic e Caneschi al centro e Catania libero.




Primo set.
Sente la spinta degli oltre 5mila del suo Cloud Allianz Milano. Va al servizio Kreling ed è subito 3-0, con primo punto belga del pimpante Rempel. All’ace di Kreling segue quello del capitano Ferre Reggers per il 7-3 con time out Depestele. Si torna in campo e Reggers mette un altro ace. Ritorno di fiamma della squadra belga fino al 12-9 grazie al buon servizio di Gianni. Dentro Rotty su Ichino in seconda linea. Caneschi al servizio propizia il break decisivo: 19-13. Un muro di Reggers fa calare il sipario sul primo parziale.



Milano attacca con il 56% contro il 36% di Lindemans. A muro è pareggio 2-2, ma i 4 ace di Allianz a 0 pesano molto. Sono 8 i punti del Red Dragon Ferre Reggers. Tra un set e l’altro, spettacolo nello spettacolo, ecco lo show con la Brianza Parade Band, che già si era esibita nella sfida al Forum di Assago.



Secondo set.
Non ci sono variazioni nei 6+1 di partenza del secondo set, ma la partita diventa molto più equilibrata almeno in avvio di parziale. Un errore al servizio di Ichino fa il 6-6, poi Aalst trova anche il primo vantaggio del match. Reggers mette l’8-8 dopo una bella difesa di Verwimp. Tengono il cambio palla entrambe le squadre: molto bene Otsuka. Allianz allunga, è di Reggers il 13-10 dopo il time out di Depestele. Milano prova a tenere il vantaggio per il set che potrebbe già essere decisivo per la Coppa. Aalst cerca delle contromisure, dentro Speltinckx in battuta, controbreak delle “cipolle” del Belgio 15-13 e time out Piazza.



Ancora il capitano a risolvere al rientro: 16-13. Rotty entra in seconda linea per Ichino. Masulovic trova un bel primo tempo smarcato da un ispirato Kreling: 18-15. L’attacco di Rempel è in, corretto dal video check. Caneschi ferma a muro Vlahovic: è un’azione fondamentale, che vale 21-17, Depestele chiama time out, ma adesso Allianz, alla fine del tunnel, vede davvero la sua seconda Challenge. Mancano solo pochi metri. Ace del capitano 23-18, poi Gianni manda out l’attacco: è il primo “coppa point”. Decide un primo tempo di Caneschi servito in bagher dal solito incredibile Kreling, è il punto più pesante dell’anno, pesante come una coppa. Non bastano i ben 5 muri della squadra belga (a 2) per ribaltare il pronostico. L’attacco diventa pari: 56%, ma Allianz mette un altro ace. Reggers firma altri 5 punti.


Terzo set. C’è Di Martino per Caneschi nel sestetto milanese, non cambia invece Lindemans che vuole onorare fino in fondo la finale, possibilmente tornando a casa con almeno un set vinto. Kreling smarca bene Ichino: 8-6, si capisce subito che Milano vuole arrivare alla premiazione con un percorso netto. Pareggia la squadra belga sull’11-11, poi ancora Ichino a risolvere a muro su Rempel. Parallela di Reggers per il 14-14, il video check corregge da out a in. Otsuka dice 17-14, conferma Masulovic, è già festa sugli spalti. Benacchio per Masulovic sul 20-16. L’ace di Reggers fa il 24-17, sono 7 match point. La chiude Ferre Reggers con un mani out: 25-18.



Si spengono le luci all’Allianz Cloud, ma non l’entusiasmo alle stelle dopo una battaglia stellare. Si deve seguire il protocollo CEV di premiazione. I primi riconoscimenti sono per gli organizzatori della finale e gli ufficiali di gara. Sulla stola rossa ecco la direttrice organizzativa di Allianz Milano, Sabrina Angelescu, la responsabile dell’evento Giorgia Nardoni e il responsabile del campo, Romano Bertoldi. Le targhe vengono consegnate dai vicepresidenti della CEV Guy Juwet e Leonel Salgueiro insieme con il vicepresidente della Fipav Massimo Sala. Sugli spalti, tra i tanti VIP, anche l’amministratore delegato della Lega Pallavolo Serie A, Massimo Righi. Premiati poi il supervisore CEV e gli arbitri della gara, premiati dagli stessi rappresentanti della pallavolo europea con il presidente della Commissione territoriale della Fipav, William Aimar.



Coup de théâtre per la consegna del titolo di MVP. Il trofeo è per il capitano di Milano, Ferre Reggers, ma nel “suo” Allianz Cloud torna per la consegna una leggenda di Powervolley, Matteo Piano, che ha salutato il volley giocato poco meno di un anno fa proprio nell’ex PalaLido. Spazio poi ai protagonisti in campo: le medaglie d’argento sono state consegnate ai belgi di Lindemans da Guy Juwet con William Aimar, mentre le medaglie d’oro da Leonel Salgueiro insieme con Massimo Sala. La cerimonia si è conclusa con la consegna della Coppa CEV Challenge da parte dei due vicepresidenti della CEV a Ferre Reggers. I “cannoni” sparano un vortice di coriandoli colorati, tutti in piedi. Grazie Milano.



ALLIANZ MILANO - LINDEMANS AALST 3-0
(25-16, 25-19, 25-18)


ALLIANZ MILANO: Kreling 2, Reggers 18, Otsuka 10, Ichino 9, Caneschi 3, Masulovic 9, Catania (L), Lindqvist ne, Benacchio, Di Martino 2, Rotty, Corbetta (L2) ne, Barbanti ne, Masajedi ne. All. Roberto Piazza, ass. Nicola Daldello.


LINDEMANS AALST: Slight 2, Marques 8, Rempel 8, Gianni 4, Wortelboer 7, Vlahovic 5, Verwimp (L), Mertens, Devoghel; Speltinckx, Van de Velde, Verhamme ne. All. Frank Depestele. Ass. Joost Van Kerckhove

Arbitri: Sebastian Widlarz (Inghilterra) e Ellen Mari Urheim (Norvegia)


MVP: Ferre Reggers (Allianz Milano)


Spettatori: 5.019


Note. Durata set 22’, 25’ e 21’ per un’ora e 8 minuti di gioco. Muri punto Milano 5, Aalst 9. Battute punto Milano 7 con 17 errori, Aalst 0 con 15 errori. Attacco punto Milano 61%, Aalst 42%. Ricezione positiva Milano 38% (8% perfetta), Aalst 46% (30%). Attacco dopo ricezione positiva Milano 60%, Aalst 46%; dopo ricezione negativa Milano 61%, Aalst 48%. Contrattacco punto Milano 62%, Aalst 25%.




Il presidente di Allianz Powervolley Milano, Lucio Fusaro
«Il primo pensiero va ai tanti ragazzini che sono venuti qua a vedere la partita, grazie alla collaborazione con la Federazione, il CSI. Per loro credo sia stata un’esperienza che non dimenticheranno facilmente ed è grazie a questo che il nostro sport ha un futuro garantito. Avere tutta questa bella gente all’Allianz Cloud per una serata così speciale è stato straordinario. Avevamo già vinto una Challenge, è vero, ma in trasferta e senza pubblico per le direttive post Covid. Sono convinto che io ricorderò per sempre questa serata, così come tutti quei ragazzini».



Coach Roberto Piazza al termine del match
«Avevamo i riflettori puntati, la spinta del pubblico, il vantaggio della gara di andata, ma le partite di ritorno si devono giocare e vincere. Fino a quando non abbiamo chiuso il secondo set nulla era scontato. Sono contento anche per il pubblico che è venuto a festeggiare insieme a noi una Coppa. La prima che Milano vince a Milano, la seconda nella storia. È davvero una giornata di gloria, che non dimenticherò. E lasciate che io ricordi anche un’altra finale, quella di Coppa dei Campioni del 2006, festeggiata abbracciato a Daniele Bagnoli. L’altro giorno, tra l’altro, Daniele è stato inserito nella Hall of Fame del nostro sport, con un riconoscimento alla memoria dalla Fipav, mai così meritato. Il pensiero va sempre a lui, ciao Capo».



Fernando Kreling alla fine della partita
«Sono davvero felice. La stagione non è ancora finita, è vero, ma l’abbiamo quasi chiusa con un bel regalo, una vittoria in una coppa europea. Un bel regalo per noi come squadra, per il coach e per tutta la società che tanto si è impegnata in una stagione complicata a causa dei tanti infortuni. Adesso festeggiamo questa vittoria».



Foto Credit Alessandro Pizzi

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