Le prime parole di Angel Perez da giocatore della Revivre.

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LE DICHIARAZIONI DA GIOCATORE DELLA REVIVRE MILANO DI ANGEL PEREZ

Angel, quali sono le tue sensazioni e cosa ti aspetti da questa tua nuova sfida con la Revivre Milano
Sono molto felice di venire a giocare per Milano e per coach Andrea Giano. Ho sempre seguito il campionato italiano e ho desiderato giocarci un giorno. Questo desiderio si è finalmente avverato e non vedo l’ora di mettermi a disposizione della squadra per aiutarla a vincere nel più bel campionato del mondo. Per me la SuperLega Italiana è l’NBA del volley, un onore poter giocare con tanti campioni a Milano e contro avversari tra i più forti del mondo. Sarà una bellissima esperienza non solo per me ma anche per la mia famiglia giocare e vivere in Italia: proverò a dare alla mia squadra la mia voglia di giocare, la mia esperienza per cercare il prima possibile la giusta intesa con tutti per raggiungere i traguardi fissati dalla società e da coach Giani”.

Tanti riconoscimenti individuali ottenuti in carriera e tante vittorie. L’ultima è stata la qualificazione ai mondiali con la tua nazionale ed il premio di MVP del torneo di qualificazione.
“E’ stato un grande risultato quello della qualificazione ai prossimi mondiali con mia nazionale. Sono molto contento di questo risultato perché nel 2018 si giocherà in Bulgaria ed in Italia e questa chiamata di Milano capita porprio al momento giusto perché mi permetterà di vivere fin da subito l’esperienza di stare in Italia”.

Il campionato a Porto Rico è stato cancellato dopo il terribile uragano Maria. Quale è la situazione nel tuo Paese? Quale scopo ha la tua Fondazione A LA MANO PER PORTORICO?
“Abbiamo giocato ad inizio stagione 3 gare poi è arrivato l’uragano Maria che ha devastato le nostre terre e le nostre città. La gente è rimasta senza senza elettricità e senza acqua, con il cibo limitato per tutti, soprattutto nella zona centrale. E’ un momento di difficoltà per tutti, ma i portoricani sono persone forti e tenaci e si sono messi subito al lavoro per risollevarci. Insieme ad altri giocatori di pallavolo abbiamo creato la Fondazione A LA MANO PER PORTORICO per dare una mano alle persone che si sono trovate e si trovano ancora oggi in difficoltà. Cerchiamo di dare loro assistenza con acqua e cibo, ma la situazione è veramente complicata. Questa mia chiamata in Italia non mi allontanerà dalla fondazione: mi prenderò tutte le mie responsabilità e mi farò ambasciatore della mia isola cercando di dare una mano alla mia gente nonostante la lontananza”.